SENTENZA DELLA SETTIMANA

von Denise Zangenfeind | #cassazione #sentenza #arbitrio #cassazione_lavoro #studio_legale

Patto di non concorrenza: nulla la clausola di risoluzione rimessa all’arbitrio del datore di lavoro

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 3 giugno 2020, n. 10535, ha stabilito che la clausola della risoluzione del patto di non concorrenza post-contrattuale rimessa alla discrezionalità del datore di lavoro è nulla per contrasto con norme imperative.

In sostanza la Corte sottolinea che la limitazione del futuro lavorativo del dipendente non può avvenire senza obbligo di un corrispettivo da parte del datore, che finirebbe con l’essere escluso ove a quest’ultimo fosse concesso di liberarsi ex post dal vincolo, a nulla rilevando che il recesso unilaterale dal patto avvenga nel corso del rapporto di lavoro, poichè i rispettivi obblighi delle parti si cristallizzano al momento della sottoscrizione del patto.

Cass. n. 10535 del 3 giugno 2020
Articolo: Vi

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